Uno strumento condiviso per l'accessibilità del tuo Comune
Accessibilità Partecipata mette in rete amministrazione, ufficio tecnico, servizi sociali, comunicazione e attività economiche attorno agli stessi dati: la cittadinanza valuta il territorio, gli esercenti raccontano i propri locali con un QR code, un'unica dashboard restituisce KPI e priorità d'intervento.
Risposta entro 1 giorno lavorativo · nessun impegno
Uno strumento, cinque uffici coinvolti
Gli stessi dati servono a chi decide, a chi progetta, a chi conosce i bisogni delle persone e a chi lavora ogni giorno con le attività del territorio.
Amministrazione comunale
KPI e priorità d'intervento per decidere dove investire e rendicontare i risultati.
Ufficio tecnico
Il Questionario PEBA e le segnalazioni georeferenziate integrano i rilievi con l'esperienza reale.
Servizi sociali
Capiscono le esigenze di chi vive la città — anziani, famiglie, persone con disabilità — profilo per profilo.
Ufficio commercio e attività produttive
Ogni attività può esporre un adesivo con QR code: chi entra valuta o consulta l'accessibilità del locale su I AM A WILLER.
Ufficio comunicazione
Willeasy affianca chi comunica per coinvolgere cittadinanza e attività economiche nel modo giusto: kit, testi e canali pronti all'uso.
Il PEBA nasce obsoleto
L'obbligo di redigere e aggiornare il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche esiste dal 1986. Quasi nessun Comune lo rispetta davvero — e chi lo fa si ritrova con un documento statico, consegnato e dimenticato.
Il rilievo tecnico non basta da solo
I professionisti che eseguono i rilievi fanno un lavoro rigoroso e restano il fondamento tecnico del PEBA — ma un rilievo è puntuale: fotografa un momento e gli edifici visitati, poi invecchia insieme al territorio.
Un ascolto non continuativo
Le persone con disabilità, gli anziani, le famiglie hanno diritto a essere ascoltati — ma spesso solo in un'assemblea pubblica o un incontro isolato. Con Accessibilità Partecipata il contributo è continuo, gestito in modo efficiente e anonimo.
Nessuna misura d'effetto
Non esiste uno strumento per verificare se un intervento di abbattimento barriere ha davvero funzionato.
Fondi senza priorità
Quando arrivano i fondi, manca una mappa oggettiva delle priorità su cui basare le scelte.
Un unico strumento, in tre parti
I AM A WILLER
La piattaforma di crowdsourcing con cui le persone raccolgono e condividono esperienze reali di accessibilità, legate alle proprie esigenze specifiche.
Accessibilità Partecipata
Il modulo attivo nei Comuni: una landing dedicata su accessibilitapartecipata.it/[comune] racconta il progetto, con una CTA verso app.iamawiller.com/[comune] dove la cittadinanza valuta il territorio.
Dashboard PA
Il pannello con cui il Comune vede in tempo reale KPI, mappa e priorità — con dati sempre aggregati e anonimizzati.
Due fasi, un flag che le collega
Questionario PEBA
Se il Comune ha un PEBA in corso di redazione, la cittadinanza esprime — zona per zona, edificio per edificio — il livello di criticità percepita: poco / abbastanza / molto importante, con note libere. Alimenta la matrice di priorità di chi progetta.
Si attiva o disattiva con un flag "PEBA in corso": quando il Piano è approvato, il Questionario si nasconde da solo.
Valutazione del territorio
La cittadinanza valuta spazi ed edifici direttamente sul campo, legando ogni valutazione alla propria esigenza. Possono valutare un luogo già mappato o segnalare l'assenza di qualcosa che dovrebbe esserci — una rampa mancante, un attraversamento assente.
Il sistema registra sia le criticità sia le soluzioni che funzionano.
Tre modalità di accesso — nessuna persona esclusa
Account I AM A WILLER
Chi ha già un profilo: accesso con un click (SSO).
Registrazione dedicata
Un account specifico per il PEBA del proprio Comune.
Partecipazione anonima
Nessuna registrazione: si contribuisce comunque, senza punteggi, con cookie pseudonimizzato.
Versione Facile
Interfaccia parallela ultra-accessibile per anziani e persone con disabilità visiva: testo grande, pulsantoni 52px+, lettura vocale ottimizzata per VoiceOver/TalkBack, nessuna registrazione, nessuna mappa. Ogni risposta si salva in tempo reale: se il dispositivo si spegne a metà, il progresso non si perde.
La profilazione è il cuore metodologico
Prima di qualsiasi valutazione, ogni partecipante dichiara le proprie esigenze. Senza profilo, i dati non sono segmentabili e perdono valore per il PEBA — il gate è obbligatorio, anche nella Versione Facile.
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Quello che vede chi partecipa
La webapp «I am a Willer», nella sezione dedicata al Comune: imposta le esigenze, segnala un punto sulla mappa, compila il Questionario PEBA — o usa la Versione Facile con controllo vocale.
Cosa fare, passo dopo passo
Le mie esigenze
Segnala un punto sulla mappa
Versione Facile, controllo vocale
Il pannello di controllo della PA
Il Comune vede in tempo reale tutto ciò che accade sul territorio, segue gli andamentali e genera i report per i progettisti. Accessibile via browser, senza competenze tecniche. I dati sono sempre aggregati e anonimizzati.
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Export per i progettisti
Tutti i file contengono solo dati aggregati: nessun riferimento a identità personali.
Uno stesso strumento, si adatta all'obiettivo
PEBA in costruzione
Il Questionario PEBA è attivo. La cittadinanza indica le priorità zona per zona ed edificio per edificio. Il Comune esporta i dati e li allega alla relazione tecnica come documentazione del processo partecipativo, con metodo replicabile.
PEBA approvato, monitoraggio continuo
Il Questionario si disattiva. Resta attiva la raccolta permanente. Il Comune monitora gli andamentali, misura l'effetto degli interventi realizzati, usa i KPI come indicatori di sostenibilità sociale.
"Quello che stiamo costruendo è un pannello di controllo che si arricchisce nel tempo: ogni valutazione di un cittadino aggiunge un tassello a un quadro che diventa via via più preciso. Non è una fotografia statica, è uno strumento che cresce con l'uso."
William Del Negro — founder di Willeasy
La pressione normativa cresce, la serie storica non si compra retroattivamente
Normativa
L'obbligo PEBA (Legge 41/1986) è sotto crescente attenzione dei Difensori civici regionali. L'European Accessibility Act spinge sull'accessibilità fisica. PNRR e FESR premiano i progetti con partecipazione civica documentata. Il Piano Nazionale per la Disabilità richiede politiche locali basate su dati.
Serie storica
I Comuni che iniziano oggi costruiscono un patrimonio di dati che si accumula nel tempo. Tra tre anni avranno una baseline per rendicontare i progressi. Chi aspetta ricomincia da zero.
Una platea ampia
In Italia le persone con limitazioni gravi nelle attività quotidiane sono 2,9 milioni (ISTAT). Di spazi più fruibili beneficiano anche anziani, famiglie e persone in difficoltà temporanea — una fetta significativa di qualsiasi territorio.
Costruito per reggere un controllo
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Tutto pronto all'uso, senza sorprese
Acquisto diretto da Willeasy oppure tramite MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione).
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Dall'acquisto al lancio
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